Scorzone

Area di produzione Alcune aree del territorio regionale.

Caratteristiche del prodotto Lo scorzone ha forma solitamente globosa, con la parete esterna (scorza) nera a verruche piramidali striate trasversalmente. La parte interna (polpa) semprechiara, varia dal colore nocciola chiaro al bruno ed è attraversata da numerose venature bianche.

Metodiche di lavorazione Lo scorzone è uno dei tartufi più comuni che, tranne una breve pausa primaverile, si può trovare tutto l’anno anche in notevole quantità sotto noccioli, pioppi, faggi e querce.

Elementi che comprovano la tradizionalità Conclamata tradizione orale.

Materiali e attrezzature per la preparazione Per la ricerca e la raccolta dello scorzone viene utilizzato il cane che consente una rapida localizzazione del tubero ed una razionale ricerca sulla tartufaia. Una piccola zappetta aiuta il tartufaio, a localizzazione avvenuta, nel procedere allo scavo per il recupero del prodotto.

Locali di lavorazione, conservazione e stagionatura Lo scorzone può essere conservato in frigorifero a 2° C in un recipiente a chiusura ermetica insieme a riso, segatura o terra finemente setacciata. Può essere conservato anche avvolto in tovaglioli di carta che andranno sostituiti giornalmente. È consigliabile non superare i 15 giorni per non perdere l’aroma ed il gradevole sapore.

Scorzone ©
By Rippitippi via Wikimedia Pd-Self
Prodotto PAT
Prodotti Agroalimentari Tradizionali
Fonte Regione Molise

Seguici su Facebook e scopri il meglio della tavola italiana

Altri prodotti in Verdura, funghi e spezie

Sponsorizzati: