Prosciutto di San Daniele DOP

Descrizione del prodotto Il Prosciutto di San Daniele DOP è un'eccellenza della salumeria italiana che si ottiene dalla lavorazione di cosce di suini nati, allevati e macellati in Friuli Venezia Giulia e in altre regioni italiane indicate dal Disciplinare di Produzione. Gli animali sono capi in purezza e derivati di tradizionali razze Large White o Landrace, oppure derivati da Duroc o da incroci compatibili con quelle del Libro Genealogico italiano.

Zona di produzione La zona di produzione del Prosciutto di San Daniele DOP è costituita dall'intero territorio comunale di San Daniele del Friuli. Siamo in provincia di Udine, nella regione del Friuli Venezia Giulia. L'allevamento e la macellazione dei capi suini devono avvenire nelle regioni del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio.

Aspetto e sapore A stagionatura ultimata il Prosciutto di San Daniele assume una caratteristica forma a chitarra comprensiva di piedino. Al taglio la carne è tenera, con una parte grassa perfettamente bianca e la porzione magra dal bel colore rosato e rosso, con nervature. All’assaggio la fetta di prosciutto ha un gusto delicatamente dolce, con un retrogusto più marcato. In bocca l’aroma è fragrante e caratteristico, a seconda della durata della stagionatura. Il prosciutto pesa mediamente tra gli 8 e i 10 chilogrammi e, comunque, mai meno di 7,5 chilogrammi.

Gastronomia Questo prosciutto esalta tutto il suo sapore nel taglio a mano col coltello, su apposita morsa. Per chi non vuole avventurarsi in questa operazione c’è il taglio con l’affettatrice o il taglio del prosciutto in tranci. Il Prosciutto di San Daniele DOP è versatile in cucina e si sposa con tantissime ricette, dal panino sfizioso a ingrediente di paste farcite, antipasti e fresche insalate. Affettato al banco o in vaschetta preaffettato, il prodotto si conserva in frigo. Se invece si dispone del prosciutto intero con osso, esso va conservato in un luogo fresco e asciutto, anche a temperatura ambiente, fino al momento del taglio. Una volta tagliato il prosciutto, si consiglia di consumarlo entro un mese.

Metodo di produzione Le cosce di suino, raffreddate in una cella intorno a 0°C, vengono quindi rifilate con l’asportazione del grasso e del tessuto muscolare in eccesso. La fase successiva consiste nella salagione con l’esclusivo impiego di sale marino. Tale lavorazione avviene in due momenti, alternata anche al massaggio, al fine di predisporre la carne al ricevimento e al giusto assorbimento del sale. Una volta completata la salagione, si passa alla pressatura: tale procedimento consiste nell’esercitare una pressione uniforme sulla massa muscolare che tende così ad assumere una forma schiacciata, a chitarra. Segue un periodo di riposo delle cosce salate e pressate in un’apposita sala, per un periodo che va dai 60 ai 90 giorni. In questo arco di tempo il sale viene assorbito uniformemente. Terminato il riposo si passa al lavaggio e all’asciugamento delle cosce e al trasferimento in appositi saloni adibiti alla stagionatura. Il processo di stagionatura dura abitualmente 13 mesi. In questo lasso di tempo non si deve fare nulla, a parte la sugnatura, operata una o due volte con un impasto di sugna o strutto, sale, pepe e derivati dei cereali.

Commercializzazione Il Prosciutto di San Daniele DOP è commercializzato intero, disossato e anche confezionato in tranci di peso e forma variabile.

Nota distintiva Questo prosciutto della tradizione friulana è 100% naturale, fatto solo con carne di maiale italiano e sale marino. Grazie al mix perfetto di temperatura, umidità e ventilazione, tipico delle zone di produzione, questo prodotto si conferma perfettamente senza richiedere alcun conservante.

Storia Le prime tracce archeologiche rinvenute nella Chiesa di San Daniele in Castello, che testimoniano l’impiego dei maiali nell’alimentazione, risalgono all’epoca protostorica tra l’XI e l’VIII secolo a.C. È nel Medioevo che si sviluppano poi le tecniche di allevamento e di norcineria, a sottolineare la consuetudine a mangiare carne di maiale da parte delle popolazioni della regione. La città di San Daniele, per oltre sette secoli feudo patriarcale, con un mercato e un centro commerciale verso Aquileia e Venezia, è sempre stata caratterizzata da prosperità e dinamismo. Il suo prosciutto crudo fu oggetto di scambio e dono nelle corti di Francia e Austria e sulle ricche tavole dei dogi veneziani.

Prosciutto di San Daniele DOP ©
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Prodotto certificato DOP
Denominazione di Origine Protetta
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  • Consorzio

    Consorzio del Prosciutto di San Daniele
    Via Umberto I, 26
    S. DANIELE DEL FRIULI
    0432 957515

Fonte Edizioni Pubblicità Italia

Prosciutto di San Daniele DOP - Valori Nutrizionali (Valori per 100g di parte edibile)

  • Parte edibile (%): 100
  • Energia (kJ): 1135
  • Proteine (g): 25.7
  • Lipidi (g): 18.6
  • Colesterolo (mg): 83
  • Carboidrati (g): 0.2
  • Zuccheri solubili (g): 0
  • Amido (g): 0
  • Acqua (g): 50.2
  • Alcol (g): 0
  • Fibra totale (g): 0
  • Tiamina (mg): 0.68
  • Riboflavina (mg): 0.2
  • Niacina (mg): 5.13
  • Vitamina A retinolo eq. (g): 0
  • Vitamina C (g): 0
  • Vitamina E (mg): 0.13
  • Sodio (mg): 1800
  • Potassio (mg): 581
  • Ferro (mg): 0.9
  • Calcio (mg): 9
  • Fosforo (mg): 184
  • Magnesio (mg): 20
  • Zinco (mg): 2.4
  • Rame (mg): 0.04
  • Selenio (g): 0
Proteine
Carboidrati
Alcol
Lipidi
Fonte Inran

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