Nocino

Nome del prodotto, compreso sinonimi e termini dialettali Nocino, nosen, nozèn

Categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori

Territorio interessato alla produzione Noceto e limitrofi

Descrizione sintetica del prodotto Alcool, zucchero, noci acerbe, cannella, buccia di limone (facoltativa)

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura Raccolta delle noci a San Giovanni (23 giugno), infusione per 40 giorni scuotendo filtratura, conservazione e stagionatura in bottiglie scure e al fresco

Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione, il condizionamento o l'imballaggio dei prodotti Conservare in bottiglie al vetro scuro. Sono utilizzati materiali secondo le norme igienico-sanitarie

Storia accertata Le origini si perdono nei secoli, qualcuno sostiene che i romani cogliessero le noci nei boschi di Noceto, per fare il piacevole infuso (col vino, naturalmente, poiché non conoscevano i distillati e quindi l'alcool). Nel medioevo la pianta della noce era considerata malefica, consacrata ai riti infernali, infatti si narrava che su queste piante volassero, le streghe. Si dice che i Longobardi praticassero nelle nostre campagne strani riti pagani, con noci raccolte col mallo, nel mese di giugno. Le giovani contadine per molti secoli si sono lavate la faccia nella rugiada della notte di San Giovanni, prima di raccogliere le noci, così sarebbero diventate più belle. Tra tutte queste usanze e credenze si dice sia nato il nocino di S. Giovanni; un'antica leggenda affermava che questo ottimo liquore è stato inventato da una guardia del Medioevo. Non è noto dove facesse la guardia questo soldato (certo nei pressi di Noceto), ma si sa che con un infuso di noci voleva fare innamorare una deliziosa ragazza del luogo. Stanco di corteggiarla si rivolse ad una maga che gli consigliò una pozione magica con alcool, zucchero, corteccia di limone, cannella, chiodini di garofano e noci con mallo, raccolte dopo S. Giovanni, il tutto da filtrare dopo 40 giorni. dopo aver sorseggiato il composto, la giovane si innamorò, ma oltre che a lei il liquore fu offerto a tutti i suoi compagni, suscitando tanto entusiasmo che ben presto la ricetta si diffuse per i 30 castelli dei dintorni. Ancor'oggi, lasciando da parte la stregoneria medioevale, gustiamo questo liquore, che ha infinite proprietà digestive ed è anche un elisir di lunga vita.

Nocino ©
By Italiaonline Fonte: Fotolia
Prodotto PAT
Prodotti Agroalimentari Tradizionali
Fonte Regione Emilia Romagna

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