Coregone del Lago di Bracciano

Categoria del prodotto Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi

Aree di rinvenimento del Prodotto Anguillara Sabazia (RM), Bracciano (RM)

Descrizione del prodotto Nel Lago di Bracciano, fra le varie specie ittiche, è presente una popolazione di coregoni appartenenti all'ordine Salmoniformes, famiglia Salmonidae, inserita nel più ampio gruppo dei Teleostei (pesci ossei) sottofamiglia Coregoninae, genere Coregonus e specie Coregonus lavaretus (Linnaeus, 1758). Il coregone del Lago di Bracciano, dallo spiccato grado di socialità, vivendo in banchi relativamente numerosi, è un pesce di media taglia, con corpo affusolato e lateralmente piuttosto compresso (tipico del genere a cui appartengono) e testa piccola ed appuntita. La bocca, in posizione infero-mediana, è di ridotte dimensioni e i denti sono quasi del tutto assenti. Tale particolarità è in relazione con il regime alimentare del coregone che si nutre prevalentemente di crostacei planctonici, che filtra con le spine poste sul margine delle arcate branchiali (branchiospine). La colorazione del corpo è sostanzialmente argentea: il dorso è argentato con riflessi bruno-verdastri, i fianchi sono argentati ed il ventre presenta una tonalità argentea talmente chiara da risultare bianco.

Materiali utilizzati nella tradizione locale Reti Altane per la pesca, piccole imbarcazioni in legno e cassette di polistirolo per 5 kg di prodotto per il trasporto e la conservazione.

Locali utilizzati nella tradizione locale Il prodotto dopo la pesca viene immediatamente distribuito presso le pescherie locali, in cui viene conservato per 12 ore circa in cella frigo a + 4°C e trasportato presso mercati provinciali nonché presso il Centro Agroalimentare di Roma.

Storia tradizionale del Prodotto Nel 1895-96 si procede, per iniziativa del Vinciguerra , alla prima introduzione di coregoni nel Lago di Bracciano con l'immissione di 60.000 avannotti, ottenuti da uova acquistate presso lo stabilimento imperiale di Huningen, provenienti dal lago di Costanza ed incubate nella reale Stazione di Roma. Si tratta di azioni legate agli interventi di ripopolamento effettuati per conto del Ministero dell'Agricoltura. All'inizio del 1900 si costruiscono in prossimità del lago di Bracciano, dove venivano catturati i riproduttori, due tra i primi incubatoi per l'allevamento artificiale di uova ed avannotti di coregone. Il successo dell'adattamento del coregone nel lago si rivela già nel 1928, quando le statistiche di pesca stimano una produzione di 300 quintali all'anno.

Tipologia produzione Attiva

Periodo di produzione Le acque del lago sono particolarmente ricche di pesci, fra cui il coregone che può essere pescato tutto l'anno ad eccezione del periodo che va dal mese di gennaio a febbraio, nel rispetto dell'epoca riproduttiva della specie.

Mercato di riferimento Da locale, paesi limitrofi e il Centro Agroalimentare di Roma.

Coregone del Lago di Bracciano ©
By Italiaonline Fonte: Fotolia
Prodotto PAT
Prodotti Agroalimentari Tradizionali
Fonte ARSIAL Regione Lazio

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Coregone del Lago di Bracciano - Valori Nutrizionali (Valori per 100g di parte edibile)

  • Parte edibile (%): 100
  • Energia (kcal): 135
  • Proteine (g): 19
  • Lipidi (g): 6.5
  • Colesterolo (g): 0
  • Carboidrati disponibili (g): 0.1
  • Zuccheri solubili (g): 0.1
  • Amido (g): 0
  • Acqua (g): 75.3
  • Alcol (g): 0
  • Fibra totale (g): 0
  • Tiamina (mg): 0.07
  • Riboflavina (mg): 0.07
  • Niacina (mg): 4
  • Vitamina A retinolo eq. (mcg): 96
  • Vitamina C (mg): 0
  • Vitamina E (g): 0
  • Sodio (g): 0
  • Potassio (mg): 400
  • Ferro (mg): 0.9
  • Calcio (mg): 89
  • Fosforo (mg): 263
  • Magnesio (g): 0
  • Zinco (g): 0
  • Rame (g): 0
  • Selenio (g): 0
Proteine
Alcol
Carboidrati
Lipidi
Fonte Inran

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