Albicocca tigrato

ZONA DI PRODUZIONE Civezza

PERIODO DI PRODUZIONE Luglio e agosto

MATERIE PRIME Albicocca della cultivar Tigrato (cultivar Alessandrina Lucente)

CARATTERISTICHE L'albicocca della cultivar tigrato, miscimìn, presenta esternamente un 'epidermide di colore giallo tendente all'arancione con presenza di macchie scure rossastre. Internamente la polpa, ha un sapore leggermente acidulo; globalmente le dimensioni di ciascun frutto risultano maggiori rispetto a quelle delle varietà più comuni (raggiungono infatti i 6-7 cm di diametro). Il termine "miscimìn" è il sinonimo dialettale della cultivar Alessandrina "Lucente". Essa offre due varietà che si distinguono leggermente fra di loro per lo stadio di maturità: la varietà tardiva, che si trova abbondantemente nel Littorale Ligustico, soprattutto in aperta campagna, e la varietà precoce che invece si trova quasi solamente nel savonese. La coltivazione dell'albicocco tigrato a Civezza risale almeno agli inizi del 1800, sebbene manchino dati precisi o si conoscano solo notizie e aneddoti tramandati oralmente all'epoca.

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO Il miscimìn è una cultivar di albicocco tipica del terriorio ligure da almeno un secolo. La coltivazione del frutto non ha bisogno di particolari cure o accorgimenti. L'unica attenzione è riservata alla tecnica dell'innesto, che avviene preferibilmente su pesco o su susino. Non necessita di esclusivi trattamenti antiparassitari per contrastare le malattie, essendosi da tempo adattata al microclima presente nel territorio. La concimazione di materiale organico e minerale viene effettuata una volta sola e nel periodo invernale, così come avviene per la potatura. La pianta necessita abbondantemente di acqua circa 30/40 giorno prima della maturazione, quando i frutti inziano l'ingrossamento. La raccolta dei frutti avviene nei mesi di luglio e agosto; per migliorare ed aumentare la conservabilità dei frutti è preferibile eseguire questa attività nelle ore più fresche della giornata, avendo cura di riporre subito i frutti all'ombra e successivamente in locali freschi e al buio. Piccole quantità di prodotto possono essere immerse in acqua e ghiaccio per una ventina di minuti, finchè la temperatura al nòcciolo si abbassa a circa 5°C, allo scopo di togliere il cosiddetto "calore di campo" e prolungare nel tempo la conservazione.

Albicocca tigrato ©
Fonte: Italiaonline
Prodotto PAT
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Fonte Italiaonline

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