Amaranto: gustoso, croccante e nutriente, sai come si cucina?

Secondo un sondaggio del Whole Grains Council del 2015 solo il 15% dei cittadini statunitensi sa cos’è l’amaranto e di questi solamente il 4% l’ha già mangiato. Voi lo conoscete? Vi sarà probabilmente capitato di vederlo sugli scaffali dei negozi specializzati e supermercati, se a scoraggiarvi è stato pensare di non sapere come cucinarlo, ecco qualche utile dritta.

Che cos’è?

Come prima cosa è bene sapere che non è un cereale, fa parte infatti insieme alla quinoa della categoria dei cosiddetti “pseudo cereali” ed è originario dell’America Centrale. Amato da Aztechi (dai quali veniva definito “grano degli Dei”), Maya e Inca per le sue proprietà nutrizionali, si presenta sotto forma di piccolissimi semi, del diametro di circa 1-1,5 millimetri. Il suo valore nutrizionale dipende dal fatto che è ricco di proteine e dalla presenza di aminoacidi essenziali fra cui la lisina (contenuta in genere solo in alimenti di origini animali), oltre che di calcio, fosforo, magnesio, ferro e fibre. Privo di glutine, può essere consumato anche da chi soffre di celiachia.

Come si cucina?

Per prima cosa i semi devono essere lavati e poi bolliti oppure cotti in pentola a pressione. I chicchi mantengono dopo la cottura una certa croccantezza anche se si ammorbidiscono e diventano gelatinosi. Per ridurre l’effetto gelatinoso se non è di vostro gradimento, cuoceteli insieme a miglio, riso, farro o altri cereali. Una volta cotti potete condirli a piacere come si fa per il cous cous e la quinoa ed esattamente come con quest’ultimi si possono fare delle stuzzicanti insalate fredde accompagnando l’amaranto con verdure di stagione, legumi o frutta. In alternativa potete preparare delle deliziose polpette vegetariane e veg burger, amalgamandolo insieme a ortaggi come patate, zucchine, carote e lenticchie. Basta cuocere tutti gli ingredienti e lavorarli fino ad ottenere un composto morbido a cui dare la forma della polpetta o del burger da friggere o mettere in forno. Allo stesso modo ne otterrete dei deliziosi tortini. Può inoltre essere usato per addensare zuppe e minestroni e amalgamato insieme a patate lesse schiacciate si trasforma gnocchi decisamente originali. Tostato e soffiato come i popcorn o il riso, dona croccantezza a biscotti, yogurt, centrifugati, porridge e vellutate. Esiste inoltre la farina di amaranto ottenuta macinando i chicchi che viene usata, in genere assieme ad altre farine, per preparazioni dolci e salate.

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